I dispositivi digitali privano il cervello dei tempi di inattivitá necessari
Cellulari, che negli ultimi anni sono diventati a pieno titolo dei veri e propri computer- con connessione a Internet ad alta velocità, permettono alle persone di alleviare la noia di esercizio, la coda nei negozi, semafori o le pause della conversazione a cena. La tecnologia rende il più piccolo spazio di tempo divertente e potenzialmente produttivi. Ma gli scienziati notano a punto un effetto collaterale imprevisto: quando la gente tiene occupato il cervello con imput digitale, perde sono i tempi di inattività che potrebbe consentire loro di imparare meglio e ricordare le informazioni, o elaborare nuove idee.
“Quasi certamente, i tempi di inattività consentono al cervello di andare oltre le esperienze che ha avuto, solidificandole per poi trasformarle in permanente ricordi a lungo termine”, ha dichiarato Loren Frank, professore assistente nel dipartimento di fisiologia dell’università di San Francisco, dove è specializzato in apprendimento e memoria. Egli di ritenne che quando il cervello é costantemente stimolato, “si impedisce questo processo di apprendimento.”
Scoprì in un esperimento che quando i ratti hanno una nuova esperienza, come esplorare un territorio sconosciuto, il loro cervello mostrano nuovi tipi di attività; ma solo quando i ratti si prendono una pausa riflessiva dalla loro esplorazione, processano quelle informazioni in un modo che sembra creare una memoria persistente di questa esperienza.























L’ho sempre detto che bisogna riflettere sulle cose!
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